MISTERIOSI RACCONTI DI DECESSI

September 2018
 
1.OLEOSO
2.STROZZATO
3.MIAO
4.VISCERE

MIAO

Miao e ancora miao.
Tumulto e poi sgomento nel vederlo lì steso.

Trovarlo come assopito, accovacciato su sé stesso e non più panciuto. Un buco lo trafigge e un’acida melma arancione sbrodola fuori, coagulata e spalmata su tutto il pavimento. La sua carcassa raggrinzita ricorda i soffitti di case umide e ammuffite. Uno dei nove gatti del locale gli passa vicino come se nulla fosse, ma scaltro, con la sua lingua di carta vetro lecca quel viscido liquido.

Vai via e muori strozzato Paco!” Impreca la barista. 

Il felino fugge, lei si tappa il naso e con gli occhi stropicciati si avvicina al carcame. Mentre prova ad agganciarlo con delle pinze si chiede da quanto tempo sarà lì.

— Neko cafè. Croissant ammuffito trafugato da un gatto del locale.

 

STROZZATO

Putain! Madame Montpelhièr.

Lei in fondo provocava, un po’ come la tappezzeria rossa che rivestiva quella sala. Dall’aspetto sfarzoso e tondeggiante, sedeva comoda, rimanendo in guardia da quell’ammasso di maleducati.

La malizia però, le costò cara quella sera. Gli uomini barbuti s’alzarono presto in piedi a fissarla con occhi divoratori, quelli delle bestie fameliche e accecate dalla rabbia.La sottomessa, fece indigestione di crampi. Iniziò il rituale: a turno sputarono su di lei. Uno più irriverente dell’altro e questo perverso gioco divertiva l’intero salotto, fatta eccezione per Madame Montpelhièr che tra lamenti soffocati, colava di saliva e catarri. Affogata in preda alla paura di essere distrutta in un solo colpo.

 

— Sputacchiera del XIX secolo.